Prestiti e mutui a giovani coppie per la prima casa

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Anno nuovo, vita nuova… ma anche casa nuova. Sono tantissime le coppie che sono in procinto di sposarsi e di trasferirsi nel loro nido d’amore. Una scelta importante per il futuro che però non è sempre così rosea come si immagina. I giovani rientrano nella categoria più penalizzata per quanto riguarda l’accesso al credito. La mancanza di un posto di lavoro fisso e di un contratto a tempo indeterminato spingono molto spesso i ragazzi ad optare per un affitto di medio e lungo termine.

Qualcosa, comunque, negli ultimi anni è cambiato: sono diversi gli istituti bancari che hanno deciso di venire incontro alle esigenze degli under 35. Numerosi anche gli incentivi statali dedicati alle nuove generazioni. Non resta allora che darsi da fare e guardarsi intorno per scoprire come accedere ad un prestito o ad un mutuo per l’acquisto di una prima casa.

Come scegliere

Il primo passo da fare per le giovani coppie è quello di informarsi per rendersi conto di quella che può essere la migliore soluzione di credito per le proprie esigenze. Occhio, dunque, ai requisiti per accedere alla documentazione e al contratto che si andrà in un secondo momento a sottoscrivere. Sempre meglio chiedere prima un preventivo in modo da consultare il costo effettivo per la concessione del mutuo o di un prestito. Fari accesi, allora, sullo spread.

Lo spread consente di calcolare il costo fisso di un mutuo quando viene sommato al tasso di interesse del finanziamento. Se è basso significa che saranno inferiori gli interessi da restituire sul mutuo.

Altro aspetto da prendere in considerazione è quello del tasso del mutuo. Ce ne sono quattro in particolare:

  • Tasso fisso: il tasso di interesse non cambia per tutta la durata del finanziamento, la rata resta così costante.
  • Tasso variabile: la rata del mutuo cambia a seconda di alcuni parametri che possono essere ad esempio i tassi del mercato monetario e finanziario.
  • Tasso misto: consente al beneficiario del mutuo di poter passare dal tasso fisso a quello variabile e viceversa in determinati momenti.
  • Tasso di ingresso: questo mutuo consente per i primi mesi di avere un tasso ridotto. Nel momento in cui termina questo periodo iniziale verrà applicato il tasso fisso o variabile fino alla scadenza del mutuo.

Altro fattore da prendere in considerazione è quello del Taeg, ossia il costo globale del mutuo. Questo valore comprende anche le spese accessorie: ci sono i costi di perizia e di istruttoria nel momento in cui viene sottoscritto il contratto.

Se si vuole provare a fare una simulazione sono diverse le piattaforme online che permettono di poter confrontare le varie offerte di mutuo, paragonando rate, piano di rimborso e dando così al futuro mutuatario l’opportunità di scegliere il prodotto più giusto per le proprie necessità.

Oltre alle agevolazioni statali e ai mutui sono diverse anche le soluzioni di prestito che le banche hanno pensato per consentire ai ragazzi di accendere al credito e di soddisfare le proprie esigenze. Si tratta di finanziamenti che permettono anche di far fronte a grandi spese. In molti casi le rate possono essere costanti per tutta la durata del prestito e non sono previste spese istruttorie.

Fondo di garanzia per la prima casa

Anche lo Stato, negli ultimi tempi, sta cercando di tendere la mano ai giovani perché tra le categorie più in difficoltà quando c’è bisogno di liquidità. Uno degli strumenti più richiesti ultimamente è infatti quello del Fondo di Garanzia per la prima casa. Si tratta di una soluzione che consente di avere garanzie nella misura massima del 50% della quota capitale su mutui ipotecari che non vanno oltre i 250 mila euro ma che sono in grado di finanziare fino al 100% del valore dell’appartamento.

Chi può richiederlo

A fare richiesta del Fondo di garanzia per la prima casa – così come riportato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze – possono essere le coppie formate da minimo due anni e composte da persone dove almeno una delle due non abbia ancora spento le 35 candeline e dunque compiuto 35 anni; i nuclei familiari mono-genitoriali con almeno un figlio convivente minorenne; i soggetti in possesso di un contratto di lavoro atipico; i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

Il Fondo di garanzia per la prima casa permette di avere garanzie su finanziamenti ipotecari per un totale di 20 miliardi di euro su un fondo totale complessivo pari a circa 620 milioni di euro.

Affinché la nostra domanda venga accettata bisogna naturalmente avere determinati requisiti. Chi fa richiesta del Fondo di garanzia per la prima casa, nel momento in cui presenta l’istanza per il mutuo, non deve risultare proprietario di altri immobili ad uso abitativo tranne quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

L’appartamento dovrà risultare collocato sul territorio nazionale e non dovrà rientrare nelle seguenti categorie catastali: A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

L’immobile non deve, dunque avere le caratteristiche di lusso fissate nel decreto numero 1072 del ministero dei Lavori Pubblici nella data del 2 agosto 1969. Chi intende avere agevolazioni per l’acquisto della prima casa deve essere inoltre in possesso di requisiti anche anagrafici, come avere un’età inferiore ai 35 anni, o di natura reddituale. Gli immobili che possono essere comprati con tale sostegno dello Stato da parte delle giovani coppie devono essere adibiti a prima casa.

Come presentare la domanda

Il Fondo di garanzia per la prima casa rientra in quelle agevolazioni studiate per le giovani coppie o per le famiglie con un solo genitore e con figli minorenni. Si tratta di una misura che consente di agevolare chi è in difficoltà in modo che possa ottenere un mutuo dalla banca. E’ possibile accedere ad esempio a mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa, a mutui non superiori a 250mila euro con tassi fissati da Euribor o Irs a seconda naturalmente che la coppia abbia scelto un mutuo a tasso variabile o fisso. A ciò bisogna poi sommare 1,5% di spread per i mutui con durata che sia maggiore ai 20 anni e 1,20% di spread per i mutui con tasso non superiore a quello reso noto ogni tre mesi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In questi casi le banche e gli altri istituti di credito non richiederanno alle coppie garanzie aggiuntive oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia concessa dallo Stato.

La domanda va presentata attraverso la compilazione di un modello che dovrò poi essere inoltrato online unitamente ai documenti che vengono richiesti. Il modello è scaricabile sul sito ufficiale del Dipartimento del Tesoro: Domanda di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa di cui all’art. 1, comma 48 lett c) della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 e successive modifiche e del decreto interministeriale del 31 luglio 2014 pubblicato nella G.U.R.I. n. 226 del 29 settembre 2014. Questa dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà, deve essere portata direttamente in banca o presso gli altri istituti di credito.

Una volta compilato il modulo e presentata la documentazione alla banca non resta che attendere. Sulle nostre carte verrà indicato un numero di protocollo progressivo secondo l’anno, il mese, il giorno, l’ora e il minuto di arrivo della richiesta. Mediante questo numero di protocollo viene stabilita la precedenza di diritto all’accesso all’agevolazione. Solitamente servono due settimane perché la banca possa comunicare ai soggetti se la domanda è stata ammessa alla garanzia del Fondo. Qualora le disponibilità economiche del fondo fossero terminate, la comunicazione della non ammissibilità della domanda avverrà in pochi giorni lavorativi.

Se il risultato della richiesta è positivo ed è stato è dunque accettato l’ingresso al Fondo per la Casa della giovane coppia, entro 30 giorni lavorativi, viene concesso il mutuo e parte la garanzia dello Stato. C’è da dire che la decisione finale spetta poi alle banche che possono anche non accettare la domanda e dunque decidere di non erogare il mutuo. Ora che abbiamo compreso tutto l’iter per ottenere la Garanzia del Fondo per la Casa, vediamo pure in cosa consiste esattamente questa agevolazione. Come funziona?

La Garanzia del Fondo Casa risulta fondamentale quando la giovane coppia, beneficiaria dell’agevolazione, non risulti più in grado di pagare le rate del mutuo dopo aver coperto il 50% della quota capitale, degli oneri non superiori al 5% del capitale residuo e degli interessi calcolati al tasso legale.

Qualora si registrasse tale circostanza il recupero del credito non partirà dalla banca ma da parte del Ministero attraverso l’emissione di cartelle esattoriali.