Prestiti per giovani universitari

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Laddove si fosse dei giovani universitari e si volesse accedere ad un prestito, vi sono una serie di possibilità a cui si può accedere. Queste vengono messe a disposizione da diversi enti, pubblici o privati, con cui poter appunto ottenere un finanziamento ai diversi progetti che si hanno in mente di fare.

Infatti un giovane universitario che vuole richiedere un finanziamento sotto forma di prestito, vuole avviare un’idea ambiziosa, un investimento ponderato sulla propria formazione o verso una realtà imprenditoriale che si sta avviando.

Questa è una tematica molto delicata che richiede un grado di consapevolezza piuttosto alto e soprattutto una giusta informazione. Questa è una guida che non vuole regalare false speranze ma offrire le informazioni giuste rispetto alle reale possibilità a cui può accedere un giovane universitario in relazione alla richiesta di un prestito.
Per questo si consiglia di prestare molta attenzione e all’occorrenza prendere un foglio su cui trascrivere le diverse info offerte, così da poterne fare tesoro e averle con sé. Inoltre prendere appunti, aumenta inevitabilmente la soglia di attenzione, un giovane universitario ne è ben consapevole. In alternativa si può salvare facilmente questa pagina tra i preferiti, tramite le opzioni del browser.

Introduzione: le 3 opzioni disponibili

Le possibilità per gli studenti universitari sono sostanzialmente 3, quindi si presentano limitate, seppur comunque molto accessibili alcune di queste. Bisogna tenere in considerazione che uno studente universitario può richiedere un prestito principalmente per due motivi, uno per finanziare la propria formazione, effettuando dunque un investimento su stessi (ottima scelta, essendo appurato che questo è l’investimento più redditizio), oppure per finanziare la propria startup, effettuando dunque un investimento di tipo imprenditoriale, tipico degli universitari è la startup che si esplica in un’idea imprenditoriale di tipo innovativo, inoltre la costituzione di queste richiede proprio la partecipazione di universitari e laureati

  1. La prima è sicuramente quella inerente ai prestiti d’onore, ossia i prestiti finalizzati proprio al finanziamento della formazione. Questa tuttavia deve essere di alto livello, così come può essere una formazione universitaria che porta alla laurea, oppure una formazione specialistica di un master o magistrale. I requisiti di accesso sono inerenti all’età e alla dimostrazione di rispettare il fine ultimo di formazione. L’ammontare è limitato alla copertura delle spese.
  2. La seconda che andremo a prendere in considerazione è sicuramente quella inerente alla possibilità di accedere ad una serie di prestiti con finanziamento a fondo perduto. Questi finanziamenti sono proprio finalizzati alle startup innovative, portate avanti da universitari e laureati. L’accesso a questi finanziamenti è subordinata a una serie di requisiti molto specifici, oltre alla partecipazione ad un bando di gara. L’ammontare può essere piuttosto cospicuo e arrivare anche a mezzo milione di euro.
  3. Alla fine si analizzerà anche la possibilità di accedere ad un prestito ordinario, laddove non si riuscisse ad accedere ad uno dei primi due, mediante il cosiddetto contratto di fideiussione, ossia tramite un garante terzo ed esterno al contratto.

Prestito d’onore per gli studenti universitari

Questo tipo di prestito, come si diceva nell’introduzione, è finalizzato al finanziamento della propria istruzione e formazione professionale, tant’è che si presenta come il finanziamento più accessibile agli studenti universitari. E’ molto facile da poter ottenere.

Generalmente viene erogato da banche private, dagli enti universitari e in alcuni casi anche con enti pubblici locali.

I requisiti per potervi accedere sono piuttosto semplici:

  • Dapprima bisogna avere un’età compresa tra i 18 e 30 anni circa.
  • Bisogna avere un diploma di maturità, alcune volte ne viene richiesto anche un determinato voto, quindi un requisito in termini meritocratici.
  • Infine bisogna dimostrare l’effettiva iscrizione ad un corso di laurea o specialistico, quale un master o una magistrale.

L’ammontare del prestito è sostanzialmente equivalente ai costi d’iscrizione e di mantenimento attivo della carriera universitaria. Bisognerà quindi informarsi su quanto ammontano i contributi universitari dell’Università in cui ci si è iscritti ed anche il costo della tassa regionale, in base alla regione in cui si trova l’università (oltre al bollo che ammonta a una decina di euro o poco più) Questi si possono vedere agevolmente accedendo al Regolamento delle Tasse dell’università di appartenenza, generalmente questo si trova con molta facilità nel sito ufficiale dell’Ateneo. Il prestito può comprende anche i costi eventuali dell’affitto di una camera o di un appartamento, oltre al costo medio dei beni di prima necessità, quali il cibo e altro. Per quest’ultimo ci si può informare anche in relazione alle tariffe della mensa dell’università. In molti casi è la regione stessa a mettere a disposizione delle mense nelle zone universitarie, con prezzi notevolmente ridotti.

Il vantaggio di questi prestiti è rappresentato dal fatto che l’obbligazione del pagamento del debito non deve essere adempiuta immediatamente ma solo una volta che finito il percorso universitario, si riesca ad ottenere un impiego. In questo caso sarà facoltativo propendere per un pagamento unico o rateizzato.

Bisogna notare bene che le Regioni d’Italia spesso mettono a disposizione delle borse di studio per gli studenti universitari, a cui è possibile accedere sin dal primo anno. Queste borse di studio si esplicano in un ammontare che è differente a seconda dei casi, ossia laddove si fosse fuori sede o pendolari si riceverà di più rispetto ad uno studente che vive già nella città in cui vi si trova l’università di appartenenza. Questo perché la borsa di studio è finalizzata proprio a coprire le spese di iscrizione, affitto, spostamenti e viveri.

Vi si accede generalmente tramite un Isee (indicatore di reddito) inferiore a quello posto dal bando e al conseguimento di un numero di CFU minimo, generalmente molto basso e facile da ottenere.

Finanziamenti per le startup: imprenditoria innovativa

Questo tipo di finanziamento è sicuramente più difficile da poter ottenere rispetto al primo. Tale difficoltà è data sicuramente dal fatto che questo finanziamento è piuttosto cospicuo e può arrivare anche a mezzo milione di euro. In questi casi il finanziamento è finalizzato proprio alle realtà imprenditoriali innovative, quali le startup. Viene erogato da enti locali, statali ed europei, in accordo con le banche.

Per potervi accedere bisogna rispettare una serie di requisiti e procedure per la richiesta.
Dapprima appunto vanno osservati i requisiti:

  1. Bisogna avere generalmente un’età compresa tra i 18 e i 30 anni
  2. Si deve essere disoccupati e laureati
  3. Laddove si avesse una partita IVA, questa non deve essere stata aperta da più di 6 mesi dal giorno della richiesta e deve risultare inattiva.
  4. Non si deve risultare già partner di un’altra azienda o società

Per quanto riguarda invece le procedure, bisogna tenere sempre in considerazione che l’ente preposto pubblica sempre un bando di gara con cui enuncia un documento che esplica, oltre ai requisiti sopra detti, anche le modalità di partecipazione e cosa bisogna consegnare, generalmente:

  1. Il progetto imprenditoriale spiegato nella sua vision e mission, che sia innovativo per poter essere qualificato come startup
  2. A questo bisogna allegare anche un business plan e un piano d’impresa. Bisogna dimostrare che si è ben consapevoli su come voler investire i soldi che si ricevono.

Il vantaggio di questi prestiti risiede proprio nel fondo perduto che permette di non restituire la totalità o parte del prestito ricevuto. Questo perché la parte mancante ci pensa l’ente pubblico a coprirlo. Inoltre nella maggioranza dei casi, questi soldi non vanno restituiti immediatamente perché si vuole lasciare la possibilità di crescere a livello imprenditoriale, così che dopo non risulterà una grande spesa la restituzione dell’ammontare.

Nota bene che sia nella stesura del progetto che del business plan, è bene affidarsi ad un esperto che sappia come redigerli. In particolare questi dovrebbero essere trascritti sulla base di uno studio dettagliato del bando di gara. Un laureato in economia e finanza oppure in giurisprudenza sarebbe l’ideale. Potrebbe anche essere un’opportunità per trovare il primo socio.

Contratto di fideiussione

Questo rappresenta l’ultima spiaggia, ossia laddove non si riuscissero ad ottenere i primi due prestiti, per motivi legati ai requisiti o altro, vi è sempre la possibilità di richiedere un prestito ordinario alla banca o a una finanziaria. Tuttavia come sicuramente si avrà avuto modo di apprende, richiedere un prestito quando si è giovani universitari e soprattutto senza impego, è estremamente difficile e seppur lo si ottenesse, i tassi d’interesse che vengono proposti lo rendono insostenibile.

Tale muro viene abbattuto tramite un contratto di fideiussione che sostanzialmente si esplica nel cosiddetto garante. Infatti questo contratto rappresenta proprio la garanzia personale di un soggetto terzo sul debito che si sta contraendo. Questo ne risponderà con il proprio reddito e patrimonio laddove il debitore ne risulti inadempiente. Inoltre la fideiussione abbassa notevolmente i tassi d’interesse nel prestito.

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Sono uno studente laureando in Giurisprudenza, la cui passione per la scrittura mi accompagna sin dal liceo. Sono dirigente di due associazioni, la prima studentesca, la seconda socio-culturale. Mi impegno quotidianamente per migliorarmi e sono aperto a nuove esperienze che mi permettano di crescere, sia professionalmente che come persona. Da tempo sto maturando un progetto personale di accantonamento delle proprie entrate a fini previdenziali, creando dei fondi di risparmio da reinvestire nel mercato azionario.