Prestiti giovani dall’Unione Europea, i finanziamenti previsti, bandi 2019

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Siete giovani e avete un sogno nel cassetto difficile da realizzare? Niente paura, la rassegnazione non è prevista quando si è ragazzi. Uno dei modi migliori per realizzare i vostri desideri è provare ad ottenere finanziamenti a fondo perduto come quelli previsti dal programma dei fondi europei. Nel 2019 sono diversi i bandi a cui si può partecipare per accedere ai fondi stanziati dall’Unione Europea per quest’anno. In questo articolo vi illustreremo come fare e quali requisiti sono necessari per ottenere il capitale richiesto.

I finanziamenti a fondo perduto

Sono i finanziamenti a fondo perduto una delle strade migliori da seguire quando – in assenza di liquidità extra – si intende ottenere una somma di denaro per poter realizzare i propri progetti. Ma cosa cambia rispetto ai tradizionali prestiti? Semplice, con i finanziamenti a fondo perduto la somma da restituire sarà inferiore rispetto a quella che ci è stata concessa in prestito. Una parte è infatti a fondo perduto e dunque non verrà mai rimborsata. Il restante dei soldi viene restituito con un piano di rimborso agevolato.

I finanziamenti a fondo perduto sono un’ottima possibilità concessa all’Italia dall’Unione Europea ai fini di rilanciare l’economia. I bandi vengono pubblicati ogni anno.

Sono diversi i settori cui si rivolgono tali bandi aperti dall’Unione Europea. Uno dei campi più gettonati è senza alcun dubbio quello dell’agricoltura. Tra i finanziamenti stanziati c’è ad esempio “ICT-AGRI – Farm Management Systems per la Precision Farming”. Si tratta di un bando che si rivolge ai giovani che intendano specializzarsi in quella che viene chiamata agricoltura di precisione.

Con questi finanziamenti i giovani, destinatari del capitale, possono comprare hardware e software per tenere sotto controllo l’attività. Tutte le regioni italiane consentono ai cittadini di poter usufruire di tale opportunità.

E’ chiaro che le richieste sono tante perché parliamo di una soluzione di credito vantaggiosa. Ecco perché ci sono dei requisiti specifici di cui tener conto prima di presentare la domanda e partecipare al bando. Non potranno ad esempio – nella maggior parte dei casi – accedere ai finanziamenti a fondo perduto coloro che risultano segnalati come cattivi pagatori. Altro requisito importante – previa esclusione – è l’assenza di problemi economici e la regolarità dei versamenti dei contributi dei lavoratori dipendenti. Inoltre il richiedente non dovrà aver subito condanne negli ultimi 10 anni. Tali progetti sono caratterizzati da un minimo di 8.000 euro sino ad arrivare ad un importo massimo di 35.000 euro.

Come fare

Sono davvero tanti i bandi che risultano aperti quest’anno. Per farvi un’idea sui finanziamenti a fondo perduto per giovani basta avere un computer e la linea internet: andate sul sito della regione di residenza e controllate tutti quelli che sono i bandi attivi. Tra i settori in voga, oltre all’agricoltura, c’è l’imprenditoria giovanile e quella femminile. In quest’ultimo caso l’Unione Europea intende tendere la mano alla popolazione “in rosa” che spesso incontra ostacoli e problemi nel realizzare progetti di natura imprenditoriale.

Una volta che avete trovato il bando che vi interessa, cercate di leggerlo con attenzione. All’angolo, dunque, qualsiasi tipo di distrazione. Cercate di concentrarvi sui requisiti richiesti. L’Unione Europea elencherà infatti quelli che sono le caratteristiche principali che deve avere un progetto affinché possa essere finanziato mediante un prestito a fondo perduto. Se l’idea che avete in mente possiede tutti i requisiti richiesti e voi rientrate nella categoria di imprenditori cui il bando è rivolto, allora non vi resta che presentare la domanda. Passate pure alla compilazione del modulo che potete trovare sul sito internet della regione di appartenenza.

Il primo step prevede l’analisi delle varie domande. Se la documentazione inviata è esatta, si passa alla seconda fase ai fini di ottenere il prestito a fondo perduto.

Non tutti i progetti presentati potranno ricevere i finanziamenti a fondo perduto. Ci sarà una selezione tra le migliori idee. Una volta inoltrata la richiesta, i giovanni dovranno illustrare i rispettivi progetti. Nel business plan vanno inserite tutte le spese che bisognerà affrontare per lanciare la propria attività imprenditoriale. Bisogna essere precisi e andare nei dettagli. Se il progetto viene accolto in quanto risponde ai criteri di valutazione presenti nel bando, il giovane potrà ottenere il finanziamento a fondo perduto e lanciare finalmente il suo progetto.

Nel bando sono già specificate le caratteristiche del prestito, la somma di denaro che verrà concessa e la percentuale a fondo perduto, ossia l’importo che non dovrà mai essere restituito.

Prestiti e bandi europei per piccole e medie imprese

I finanziamenti europei a fondo perduto hanno l’obiettivo di rilanciare l’economia dei Paesi dell’Unione Europea. Tra questi naturalmente c’è anche l’Italia. L’intento è poter aiutare i giovani ad inserirsi nel difficile mondo del lavoro e soprattutto a realizzare i sogni nel cassetto. Sono diversi i bandi aperti, anche quest’anno, che si rivolgono alle piccole e medie imprese. Tra i destinatari di tali fondi anche le microimprese. I settori più presenti all’interno di tali lodevoli iniziative sono quelli dell’agricoltura, del turismo, del commercio e dell’industria. Si punta a sostenere l’imprenditoria giovanile con uno sguardo maggiore a quella femminile.

Anche in questo caso bisogna presentare un business plan ricco di dettagli e di informazioni relative alle spese che bisognerà affrontare per avviare l’attività. Con questi prestiti a fondo perduto sarà possibile comprare macchinari, impianti, attrezzature e servizi informatici che siano naturalmente legati al tipo di progetto che si intende lanciare.

Tra i bandi più gettonati c’è Resto al Sud, il cui intento è aiutare i giovani residenti nelle regioni del Sud Italia a lanciare il proprio progetto imprenditoriale senza la necessità di spostarsi al Nord o all’estero.

Con questo bando sarà possibile ottenere un prestito che coprirà tutte le spese previste dal progetto: il 35 per cento sarà a fondo perduto mentre il restante, pari al 65 per cento, dovrà essere rimborsato mediante un finanziamento agevolato. Le agevolazioni – così come spiegato sul sito di Invitalia – sono rivolte agli under 46 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Un incentivo, dunque, che favorisce la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

Un altro bando che ha ottenuto un forte riscontro è Smart&Start, che invece si rivolge a tutti quei giovani che intendano avviare una start up innovativa. In questa circostanza non bisogna appartenere ad un determinato territorio per avviare il progetto imprenditoriale. Inoltre si può beneficiare di un finanziamento fino all’80% senza interessi. Così come spiegato nella presentazione del bando le start up devono essere “ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero”.

Fondi europei per liberi professionisti e studenti

Non possono di certo mancare i liberi professionisti tra i destinatari dei prestiti a fondo perduto. Anche questa utenza ha gli stessi diritti per accedere alle agevolazioni e ai vantaggi concessi alle micro e piccole imprese. I lavoratori autonomi vengono infatti paragonati alle imprese e possono dunque ottenere finanziamenti agevolati per far partire un proprio progetto. I bandi per liberi professionisti vengono pubblicati da ogni regione sui rispettivi siti internet. Non è dunque difficile venirne a conoscenza; basta navigare sul portale giusto.

Uno dei requisiti fondamentali perché un giovane lavoratore autonomo possa accedere ai prestiti a fondo perduto per liberi professionisti è che risulti titolare di partita IVA, lavoratore autonomo e operante in forma singola o associata.

Tali iniziative non sono poi così diverse tra una regione e l’altra d’Italia. Al massimo può succedere che sia differente il progetto da avviare con i finanziamenti a fondo perduto. Le spese previste nel bando sono legate all’avvio della start up innovativa. Fondamentale, dunque, in questo caso sarà la capacità e la conoscenza del destinatario del prestito perché la sua richiesta possa avere buon fine.

Questa tipologia di prestiti prevede che il 40 per cento sia a fondo perduto, mentre il restante dovrà essere restituito mediante finanziamenti agevolati. Con questi fondi potranno essere finanziati progetti fino ad un massimo di 25mila euro.

Ma cosa bisogna acquistare una volta che abbiamo ricevuto tali finanziamenti a fondo perduto? I giovani e liberi professionisti potranno comperare strumenti informatici, hardware e software legati sempre al tipo di attività che si intende avviare o anche macchinari.

Altra strada perseguibile dai giovani per ottenere i prestiti a fondo perduto dall’Unione Europea è quella che si rivolge agli studenti universitari. Così come si legge sul sito dell’Unione Europea sono previste infatti “opportunità di studio con il programma Erasmus+, assistenza per gli allievi dell’ultimo anno delle superiori e formazione professionale in un altro paese”.