Prestiti giovani a fondo perduto 2021

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I ragazzi giovani vengono spesso spinti da una fame di voler intraprendere una nuova attività imprenditoriale e i motivi sono vari, si può avere un’idea valida oppure semplicemente voler compiere quel fatidico passo di emancipazione sociale che ogni giovane aspira di fare, ossia trovarsi un lavoro, avere un proprio reddito su cui fare affidamento e andare a vivere da soli. Queste sono sicuramente le motivazioni più personali che spingono un giovane a richiedere un prestito e risulta essere quasi un paradosso se si pensa che proprio le mancanze di queste sono anche i requisiti per richiedere un prestito ad una banca o ad una finanziaria. Infatti i giovani avranno notato come possa risultare difficile ottenere un prestito ordinario laddove non si avesse un occupazione lavorativa e né tanto meno un reddito autonomo. Questo accade perché la banca non ha garanzia sul ritorno del prestito e infatti accade nelle ipotesi estreme di concessione del prestito, che questo poi risulta avere dei tassi d’interesse elevatissimi e sconvenienti.

In questa guida andremo ad analizzare quelle che sono le reali opportunità per i giovani che decidono di avviare un’attività imprenditoriale o professionale, con fondo perduto. Non si vorranno creare delle false speranze ma si andranno ad estrapolare quelle che sono le reali opportunità che offrono i diversi enti pubblici, locali e statali. Inoltre si andrà ad ipotizzare anche l’eventualità più remota in cui non si riesca ad ottenere il contributo a fondo perduto e dunque si sarà obbligati a richiedere il prestito ordinario, andremo a vedere come ottenerlo e soprattutto come abbassare di molto il tasso d’interesse.

Se pensate che da questo articolo possiate trovare l’immediata soluzione al vostro problema, vi sbagliate, questo lo diciamo proprio per restare totalmente sinceri. Il nostro obiettivo è quello di creare consapevolezza tra i giovani delle reali opportunità messe ad oggi a disposizione. Questo perché vi esistono e sono numerose, tuttavia al mondo di oggi nessuno ti regala nulla ed è per questo che bisogna meritarsi il prestito a fondo perduto, tramite requisiti e procedure per nulla semplici.

E’ per questo che consigliamo di prestare particolare attenzione a chi si sta accingendo alla lettura di questo articolo di 7 minuti. Si consiglia inoltre di prendere un foglio e una penna perché prendere appunti aumenta notevolmente la soglia dell’attenzione ed ovviamente immagazzinare tali informazioni vi permette di continuare la ricerca in internet in modo più consapevole e maturo.

Le diverse opportunità disponibili per i giovani

Le opportunità sono diverse e anche molto eterogenee, chiaramente ve ne sono tantissime che vengono messe a disposizione su tutto il territorio nazionale e non sarà questo il luogo in cui elencheremo tutti i singoli bandi di gara, bensì offriremo un’infarinatura generale e dettagliata delle diverse opportunità che un giovane ragazzo deve tenere in considerazione, come fosse una mappa su cui orientare poi le ricerche più dettagliate nei siti istituzionali.

In linea generale queste sono le singole opportunità che andremo poi ad analizzare più nello specifico:

  1. Il prestito a fondo perduto per giovani imprenditori e startup che si esplica in un vero e proprio finanziamento per poter avviare un’attività imprenditoriale. Ottenerlo non è facile e andremo ad analizzare insieme i diversi aspetti che lo caratterizzano.
  2. Il prestito a fondo perduto per giovani che decidono di avviare un’associazione o una fondazione. Molto simile al primo ma chiaramente ha delle particolarità differenti, sia nella partecipazione che nel fondo perduto stesso.
  3. Prestito a fondo perduto per la propria formazione accademica e professionale, in questo caso l’investimento riguarda se stessi e la propria formazione. E’ un ottimo investimento ed è più facile da ottenere rispetto ai primi due.
  4. Infine analizzeremo l‘istituto della fideiussione, un contratto tramite il quale è possibile abbassare notevolmente i tassi d’interesse di un prestito bancario.

Prestito a fondo perduto per giovani imprenditori e startup

Questo tipo di prestito non è per nulla semplice da ottenere ed essendo finalizzato all’avviamento di un’attività imprenditoriale, il finanziamento può arrivare sino a mezzo milione di euro. Sicuramente la cifra è molto allettante ed è anche per questo che sono previsti molti filtri per l’ottenimento del prestito.

Il fondo perduto in questi casi non è quasi mai al 100% ed è generalmente parziale, questo perché viene erogato dalle banche, in comune accordo con gli enti pubblici locali, statali o in alcuni casi anche europei. La parzialità del fondo perduto viene coperto proprio da quest’ultimi.

Per potervi partecipare bisogna aderire al bando di gara, all’interno del quale sono previsti tutti i dettagli del prestito a fondo perduto, i requisiti e le procedure, anche pratiche per la presentazione della domanda, necessarie affinché si possa risultare vincitori e di conseguenza ottenere il finanziamento.

I requisiti generalmente si esplicano nel seguente modo:

  • avere un’età compresa tra i 18 e 30 anni
  • essere disoccupati
  • non avere aperto una p. iva più di 6 mesi prima dalla richiesta e inoltre deve risultare inattiva, ossia non deve produrre reddito.
  • non si deve essere soci di un’altra azienda.

La procedura può risultare complicata perché, oltre a tutti i passaggi burocratici, che tuttavia sono ormai semplificati essendo possibile farli online, vi è la necessità di presentare un testo di presentazione del progetto imprenditoriale, ben redatto e comprensibile, un business plan e un piano d’impresa.

Nota bene che è ovviamente consigliato farsi assistere da un professionista per la redazione di quest’ultimi, oltre che allo studio del bando di gara. Un avvocato, un consulente o un commercialista possono fare la differenza.

Il vantaggio inoltre di questi prestiti risiede nel fatto che non si debbano restituire immediatamente ma solo ad un anno dall’inizio dell’attività, così da non incorrere in grandi spese.

Prestito a fondo perduto ad associazioni e fondazioni

Questo tipo di prestito è esattamente come il primo, seppur tuttavia con notevoli differenze.

In primis questo viene erogato quasi completamente dall’ente pubblico e infatti il fondo perduto è al 100 %, cioè il prestito non deve essere restituito. Inoltre per la presentazione del progetto, si devono anche rispettare dei requisiti inerenti alle attività culturali, ambientali e sociali.

E’ evidente che tutto questo è possibile perché le associazioni culturali e le fondazioni non hanno un fine di lucro.

Rispetto a questo tipo di fondo, vi sono numerose Regioni che propongono bandi di gara al riguardo e non necessariamente si deve essere un associazione già costituita, è sufficiente essere un gruppo di amici con un’idea valida e originale.

Prestito a fondo perduto per la formazione professionale

Questo tipo di prestito è simile agli altri ma è finalizzato a coprire la formazione personale del giovane che decide di investire su se stesso per poter avviare un’attività di tipo professionale, ossia da libero professionista.

In questo caso il prestito non richiede la presentazione di progetti ma è sufficiente essere iscritti ad un corso di alta formazione, come può essere l’università, un corso ad essa equiparato o un corso altamente professionalizzante.

Il prestito va a coprire le spese e il vantaggio è rappresentato dalla possibilità di restituire il prestito con un fondo perduto parziale ma non immediatamente, ma solo nel momento in cui si cominci a produrre reddito o si trovi un’occupazione lavorativa. Il conseguimento del titolo non è sufficiente a far sorgere l’obbligo. Inoltre si può decidere se restituirlo con una rata unica o multipla.

Nota bene che spesso all’interno delle Regioni, si offrono delle borse di studio per i giovani che hanno un reddito familiare al di sotto di una determinata soglia, in questo caso il fondo perduto è al 100% e quindi non va restituita nessuna cifra.

Il contratto di fideiussione nei prestiti bancari

Nell’eventualità in cui non si riesca a rientrare in nessuna di queste ipotesi, ci si può affidare ad una banca per un prestito personale. Queste però difficilmente lo danno ad un giovane disoccupato senza reddito e senza occupazione lavorativa, proprio perché il rischio di non poterlo ripagare è alto, laddove poi decidessero di erogarlo, i tassi d’interesse risulterebbero del tutto sconvenienti a livello economico.

Un metodo per poterli abbassare è quello della fideiussione, ossia la garanzia personale da parte di un terzo. Questo non risulterà debitore del prestito ma un mero garante e nell’eventualità in cui il debitore risultasse inadempiente, questo dovrà coprire la parte di debito dovuta. Poi a sua volta potrà rivalersi sul debitore per riottenere quanto ha perso. E’ evidente che questo comporta un rischio molto alto e non tutti sono disposti ad assumersi una tale responsabilità.

Tuttavia aumentando la garanzia del debito, si abbassano i tassi d’interesse e il prestito risulterà più accessibile a livello economico.