Prestiti giovani per ristrutturare casa

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Per vivere in una casa che ci piace e che sia più vicina alle nostre esigenze è chiaro che bisogna sempre affrontare delle spese. Si spende denaro per acquistare i mobili e dunque arredare le quattro mura e per ristrutturare il nostro appartamento in modo da renderlo più moderno e funzionale. Per raggiungere questo traguardo molti giovani decidono di sottoscrivere un prestito casa che permette proprio di far fronte a tutte quelle spese legate alla propria dimora e al suo restyling. Tale finanziamento risulta un’alternativa al mutuo ipotecario per il capitale erogato dalla finanziaria.

Prestito casa per giovani

Il prestito casa per giovani è una soluzione di credito molto gettonata. Questo finanziamento prevede una procedura veloce e semplice. Ecco perché viene preferito rispetto ad un mutuo, la cui sottoscrizione necessita di maggiori garanzie.

Il prestito casa è ideale quando si richiedono importi bassi. In caso di necessità di maggiore capitale è meglio sottoscrivere un contratto di mutuo per i tassi di interesse applicati.

Il prestito casa non prevede come garanzia l’iscrizione dell’ipoteca sull’appartamento ma è chiaro che il Taeg risulti più elevato in quanto funge da garanzia per la banca o istituto di credito che ha erogato il finanziamento. Di soluzioni di finanziamento per ristrutturare casa ve ne sono tante e cambiano in base al tipo di banca e finanziaria e soprattutto a seconda del tipo di intervento da fare e dal capitale che serve perché venga effettuato.

Il bonus ristrutturazione casa

Chi vuole cambiare volto alla propria casa può anche usufruire del Bonus ristrutturazione casa che è stato prorogato anche per quest’anno. Parliamo di uno strumento importante che permette a qualsiasi richiedente di poter scalare le spese del 50%. Tale agevolazione è prevista per gli interventi ristrutturazione degli immobili di proprietà: parliamo di lavori di manutenzione, restauro e messa in sicurezza.

Per poter usufruire del bonus ristrutturazione casa 2019 non bisogna andare oltre la soglia di spesa massima pari ai 96 mila euro per ogni singolo appartamento.

Per ottenere tale agevolazione non vi resta che restare ancora un po’ sintonizzati e leggere quanto segue. I giovani interessati a beneficiare di questa agevolazione dovranno indicare durante la compilazione della dichiarazione dei redditi sia i dati catastali dell’immobile che la registrazione dell’atto di possesso. A queste informazioni – così come pubblicato nelle linee guida dell’Agenzia delle Entrate – bisognerà poi allegare le ricevute di pagamento dell’Ici e dell’Imu, la domanda di accatastamento (qualora la casa non risultasse ancora censita), comunicazione Asl, dichiarazione di consenso all’avvio dei lavori da parte del possessore dell’immobile e concessione di tutte le varie autorizzazioni necessarie per legge, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dove siano indicate le date di inizio e fine lavori, ricevuta della trasmissione della comunicazione Enea.

Si tratta di indicazioni importanti per chi vorrà realizzare interventi di ristrutturazione entro il prossimo 31 dicembre del 2019. Un’opportunità che non bisogna affatto perdere soprattutto se si è giovani e si sta costruendo una base per il proprio futuro. L’Agenzia delle Entrate, nelle linee guida, fa anche sapere dell’importanza di comunicare i dati all’Enea. Tali informazioni dovranno essere inviate entro 90 giorni dalla fine dei lavori. In caso contrario si potrebbe correre il rischio di non beneficiare di questa importante agevolazione finalizzata alla ristrutturazione della casa.

Contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono un’altra soluzione di finanziamento molto richiesta. Ciò che ci si chiede spesso è se possano essere utilizzati per ristrutturare casa. Proveremo, dunque, di seguito a fare un po’ di chiarezza in modo che tutti riescano ad avere un quadro chiaro in merito.

Si parla di contributi a fondo perduto per indicare quella tipologia di finanziamento che non va restituita. Questi contributi vengono concessi da amministrazioni locali e nazionali per tendere una mano alle persone che versano in condizioni precarie sul fronte economico.

Tali finanziamenti, dunque, non comportano la restituzione del capitale, né degli interessi. I destinatari di questi contributi sono iscritti per la maggior parte dei casi in una graduatoria. Certo non manca qualche punto debole, legato alla tempistica in quanto l’accesso al credito risulta molto lungo, e ai requisiti perché è chiaro che le condizioni per accedere al capitale siano abbastanza serrate. Altro limite dei contributi a fondo perduto è quello del budget: parliamo di finanziamenti gratuiti e dunque il capitale erogato non può essere molto alto.

I contributi a fondo perduto non vengono erogati per sostenere lavori di ristrutturazione in casa ma solitamente per finanziare le imprese in via di apertura.

Con questa tipologia di finanziamento si punta per la maggior parte dei casi a tendere una mano per incoraggiare la crescita del tessuto imprenditoriale, l’autoimpiego e l’imprenditorialità femminile. All’interrogativo che ci siamo posti all’inizio di questo paragrafo, dunque, diamo una risposta negativa: al momento non ci sono finanziamenti a fondo perduto rivolti a chi vuole ristrutturare la casa. O almeno non sono così ricorrenti. C’è da dire infatti che non sono rari i casi in cui le amministrazioni locali possano procedere in tale senso.

Occhio, allora, a non scoraggiarsi. Prima di arrendersi, controllate che non ci siano simili agevolazioni sui portali ufficiali di Regioni, Province e Comuni.

Il Fondo di Garanzia

I contributi a fondo perduto per ristrutturare casa possono contarsi sulle punta delle dita ma non mancano altri tipi di agevolazioni rivolte ai giovani che vogliano cambiare il look alle proprie quattro mura. Una delle strade più semplici da seguire è quella del Fondo di Garanzia, rivolto a tutti coloro che vogliono comprare un’abitazione e ristrutturarla.

Per usufruire del Fondo di Garanzia per i lavori di ristrutturazione bisogna fare in modo che l’oggetto del finanziamento sia la prima casa. Non sono previste altre agevolazioni per i secondi immobili di proprietà.

Con il Fondo di Garanzia è possibile sottoscrivere un mutuo a condizioni veramente favorevoli. Non si tratta di un contributo a fondo perduto ma di un vero e proprio finanziamento che però viene concesso con tassi di interesse molto bassi. Questa agevolazione è rivolta a coloro che non hanno l’opportunità di poter accedere al credito con i canali tradizionali. Ecco perché ad usufruirne molto spesso sono proprio i giovani che non possono assicurare le stesse garanzie di chi magari ha un lavoro fisso e con contratto a tempo indeterminato.

Possono accedere al Fondo di Garanzia:

  • le giovani coppie dove almeno uno dei due non abbia ancora compiuto 35 anni di età;
  • le famiglie mono-genitoriali che abbiano minori a carico;
  • giovani al di sotto dei 35 anni di età con contratti di lavoro precari;
  • gli assegnatari di abitazioni di edilizia popolare.Il mutuo non deve essere superiore ai 250mila euro. Le condizioni di questa forma di finanziamento sono veramente agevolate. I tassi di interesse risultano equivalenti all’Euribor o all’IRS a cui bisogna aggiungere uno spread molto basso, compreso tra i 120 e i 150 punti base.

Altro aspetto che non bisogna poi trascurare è quello delle detrazioni Irpef, che permettono di scaricare sulla tasse del reddito quanto abbiamo speso per ristrutturare la nostra casa.

Per tutti quei lavori di ristrutturazione che comportano un miglioramento sul fronte della classe energetica la detrazione è del 65%. Per il resto invece la detrazione risulta pari al 50%. In questi casi l’importo massimo di spesa è stato fissato a 96mila euro. Le detrazioni vengono suddivise in dieci annualità. Solo in questo caso l’agevolazione può interessare anche le opere di ristrutturazione di seconde case.

Per accedere al Fondo di Garanzia è necessario rivolgersi ad una banca. Nel caso in cui l’istituto bancario risulti convenzionato allora procederà ad effettuare la richiesta e a fungere da intermediario. Il primo passo da fare, dunque, è quello di accertarsi della presenza dell’istituto bancario nella lista delle banche aderenti al fondo. Per accedere invece alle detrazioni fiscali è possibile sia chiedere informazioni allo Sportello Unico dell’Edilizia del proprio Comune o interfacciarsi direttamente con il tecnico che si occuperà di tutti gli interventi di ristrutturazione. Anche a loro spetta, infatti, inoltrare la richiesta delle agevolazioni.

Il nostro consiglio comunque è quello di fare richiesta del Fondo di Garanzia solo se si hanno i requisiti giusti. La strada infatti è lunga ed è necessario del tempo per analizzare la richiesta. Trascorrerà un certo periodo di tempo anche in caso di rifiuto di domanda. Altro aspetto da prendere in considerazione è quello relativo all’impresa che effettuerà gli interventi di ristrutturazione. Ecco allora che risulta fondamentale confrontare i vari preventivi per trovare un buon rapporto qualità prezzo. Il paragone tra un’impresa e l’altra, mediante i preventivi, potrebbe in molti casi consentire ai richiedenti di risparmiare anche migliaia di euro.