Prestito ai giovani senza reddito

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Non avere un reddito e dunque un lavoro che garantisca delle entrate costanti e periodiche potrebbe far risultare complicato poter ottenere dei prestiti. In particolar modo dopo la crisi economica dovuta ai lockdown diffusi a causa della pandemia da coronavirus, le banche e i finanziatori hanno ponderato ulteriormente i requisiti per poter accedere a questi tipi di finanziamenti a giovani e disoccupati, potendo risultare rischiosi dal punto di vista del ritorno economico. Tuttavia la stessa crisi ha creato una disoccupazione diffusa, numerose piccole attività imprenditoriali hanno chiuso o si trovano in condizioni critiche e ciò sta portando all’esigenza di poter avere un finanziamento liquido al fine di porre i giusti investimenti con il quale poter far ripartire la stessa o una nuova attività.

Da questa lettura non si vogliono regalare delle false speranze ma piuttosto far capire che vi possono essere delle serie opportunità che vengono messe a disposizione da istituzioni private e pubbliche.

L’argomento è molto delicato ed è per questo che si richiede una certa attenzione, si può facilmente incorrere in delle piccole truffe ed è per questo che è bene informarsi e formarsi per poter acquisire più consapevolezza possibile al riguardo e all’occorrenza poi, sulla base delle informazioni acquisite, ponderare la decisione finale con cui stipulare il contratto.

A che tipo di prestito può ambire un giovane disoccupato?

Generalmente un giovane disoccupato sente l’esigenza di ottenere un prestito per poterli investire o su stesso o su un progetto in particolare. L’investimento su stessi alcune volte può risultare quello più profittevole, infatti è accertato che l’investimento più sicuro è l’investimento sulla propria formazione accademica e professionale. Questo ti permette di poter ambire ad una professione ben retribuita e sicura. Altrimenti il mero finanziamento per un progetto di tipo imprenditoriale, se l’idea di fondo è valida, si può ambire a diventare i founder e ceo di una nuova società che irrompe nel mercato.

Sono ipotesi particolari e per nulla semplici per potervi accedere, infatti vi sono una serie di modalità e requisiti richiesti che come vedremo, non rendono immediato l’accesso al denaro liquido:

  • Infatti dapprima analizzeremo quelli che sono i prestiti per i giovani a fondo perduto con cui si possa avviare una startup o progetto simile. Si può accedervi generalmente se non si superano i 36 anni di età e tale finanziamento può essere molto cospicuo, anche fino a mezzo milione di euro circa.
  • Vi è poi il prestito per gli studenti che hanno finito il percorso liceale e vogliono intraprendere una carriera accademica di alto livello per poter ottenere una laurea o una specializzazione. Il finanziamento copre il costo d’iscrizione e gli eventuali costi accessori.
  • Infine analizzeremo i diversi contratti di fideiussione con cui un disoccupato può ottenere un finanziamento nel caso in cui un soggetto faccia da fideiussore, ossia da garante. Il fine ultimo in questo caso è totalmente libero e il tetto massimo del finanziamento può variare a seconda dei casi e dalla stessa banca al momento della negoziazione.

Prestito a fondo perduto: attenzione ai bandi pubblici

Questo tipo di finanziamento dipende molto dalle istituzioni pubbliche perché sono le stesse che decidono quanti soldi pubblici destinare a un determinato bando con cui finanziare nuovi progetti imprenditoriali.

Infatti il prestito a fondo perduto in questo caso viene erogato dalla banca ma la restituzione di questo viene in parte coperto dall’ente locale, statale o addirittura europeo. La copertura del debito può essere parziale o totale. Laddove fosse parziale infatti la restituzione del resto può iniziare successivamente e non immediatamente, così che si avrà la possibilità di poter far avviare l’attività senza incorrere già a delle pesanti spese dovute dal finanziamento.

Essendo erogato in parte dall’ente pubblico bisogna dover partecipare ad un bando di gara. Quest’ultimo si esplica nella presentazione di una domanda con cui si mostra il proprio progetto e l’eventuale business plan.

La presentazione della domanda al bando di gara è una fase molto delicata e per nulla semplice. Il bando viene sempre pubblicato con gli elementi con cui vengono esplicitati tutti i dettagli e i requisiti necessari per poter accedere al finanziamento. Il consiglio è sempre quello di dedicare molto tempo allo studio delle regole del bando e poi ponderare la richiesta sulla base di queste. All’occorrenza è bene farsi fare una consulenza in relazione al business plan o al piano d’impresa da una soggetto laureato in economia o finanza e dunque specializzato nel settore, questo potrebbe essere anche un modo per poter trovare un futuro nuovo socio con cui presentare la stessa domanda. La domanda generalmente la si presenta su una piattaforma digitale. Attenzione anche agli errori formali, potrebbero compromettere il tutto.

Il prestito per gli studenti universitari

Questo rappresenta sicuramente il finanziamento più accessibile perché può essere richiesto da chiunque si sia appena iscritto ad un corso di laurea base o specialistico, quale un master o una magistrale.

Questo è un finanziamento che viene offerto dalle diverse banche oppure dall’università stesso, in alcuni casi anche dagli enti locali.

Il fine ultimo appunto è quello di avere l’accessibilità ad un percorso formativo che poi ti permetta di ottenere un’occupazione ben retribuita. Come si diceva, l’investimento sulla propria formazione è l’investimento più profittevole e permette di accedere, dopo il conseguimento della laurea, ad un lavoro professionale ben retribuito. Il debito studentesco potrà essere estinto proprio nel momento in cui si riuscirà ad ottenere un impiego lavorativo che permetta appunto di poter pagare le rate mensili.

Generalmente i requisiti sono di età che deve essere compresa tra i 18 anni e i 35 anni. Ovviamente poi si deve dimostrare l’iscrizione al corso di studi. L’ammontare massimo è quasi sempre equivalente alle tasse e i contributi che si devono pagare nel corso dell’anno. Questi poi possono essere ulteriormente corredati di ulteriori voci perché vi possono essere annesse ulteriori costi, riferiti ad esempio all’affitto di una stanza o una casa, così come anche l’acquisto dei beni di prima necessità.

Non dimenticare che gli stessi enti al diritto allo studio regionali mettono a disposizione una serie di borse di studio a cui è facile accedere. Questi si esplicano in dei bandi a cui è possibile presentare la domanda e i requisiti sono generalmente relativi al reddito familiare e ai risultati accademici nel conseguimento di un minimo di CFU in un anno. Quest’ultimi non devono spaventare dato che si esplicano in una soglia davvero bassa a cui è facile potervi accedere.

Contratto di fideiussione

Un’ulteriore soluzione per poter ottenere un mero finanziamento di denaro liquido è quello di ricorrere al contratto di fideiussione. In particolare laddove si fosse disoccupati e senza reddito risulterà quasi impossibile ottenere un prestito dalla banca. Un metodo per aggirare tale ostacolo è quello di trovare un garante, una persona che si faccia carico di restituire il denaro laddove il contraente principale non sia in grado di restituire la somma dovuta.

La fideiussione infatti è un contratto di tipo giuridico con cui una parte, il fideiussore, assume l’obbligazione nei confronti del creditore del contratto principale che si esplica nella soddisfazione eventuale dell’obbligo assunto dal debitore. Questo avviene in via accessoria, ossia solo laddove il debitore risulti inadempiente.

Lo scopo di questo rapporto contrattuale è proprio quello di sostenere il debitore affinché questo possa ottenere un prestito anche a tassi inferiori rispetto a quelli che lui da solo otterrebbe. Si possono ottenere anche più fideiussori che sostengono un solo debitore ed è il caso della cofideiussione. In questo caso ogni fideiussore è garante dell’intero debito ma può essere prevista una divisione del debito tra i fideiussori.

Questo tipo di contratto dunque permette di ottenere un finanziamento ma è chiaro che può risultare difficile trovare una persona che si prenda una tale responsabilità, generalmente i giovani disoccupati fanno affidamento ai genitori che possono a loro volta affidarsi al proprio lavoro a tempo indeterminato o alla propria pensione. Infatti il fideiussore deve essere una persona che abbia un reddito costante o in alternativa un grande patrimonio.

La fideiussione bancaria

Questo caso è simile a quello appena esplicato, tuttavia la particolarità risiede nel fatto che in questa è la banca ad assumere il ruolo di fideiussore nei confronti di una terza parte creditoria. La legge non impone dei particolari limiti al riguardo e generalmente la banca richiede di versare un deposito cauzionale per poter accedere alla garanzia del debito.

All’interno del contratto può essere previsto una clausola con il quale si prevede il limite con cui la banca si fa garante del debito. Ad esempio vi può accadere che l’istituto di credito sia garante del solo 40% del debito totale contratto.
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Sono uno studente laureando in Giurisprudenza, la cui passione per la scrittura mi accompagna sin dal liceo. Sono dirigente di due associazioni, la prima studentesca, la seconda socio-culturale. Mi impegno quotidianamente per migliorarmi e sono aperto a nuove esperienze che mi permettano di crescere, sia professionalmente che come persona. Da tempo sto maturando un progetto personale di accantonamento delle proprie entrate a fini previdenziali, creando dei fondi di risparmio da reinvestire nel mercato azionario.