Prestiti per giovani a Salerno: migliori offerte di Giugno 2021

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La disoccupazione giovanile è molto diffusa, soprattutto nel sud dell’Italia, le recenti crisi economiche dovuto al coronavirus non hanno sicuramente aiutato. La ricrescita economica del paese è stata bruscamente interrotta da un evento naturale. I giovani soffrono in primis questa crisi economica ma tuttavia sono anche gli stessi che non sono disposti a mollare la presa, le nuove generazioni hanno dato più volte dimostrazione nella storia, di essere un punto di svolta sociale, data proprio la loro dinamicità all’interno di un mondo caotico e in continuo movimento.

I giovani da sempre sono mossi a una fame di voler cambiare il proprio stato attuale con cui porre in atto un cambiamento per se stessi e nel mondo. Si è costantemente mossi dalla consapevolezza di volersi emancipare economicamente, trovandosi un lavoro, avviando una propria attività e all’occorrenza andando a vivere da soli. E’ per questo che spesso sono anche maggiormente disposti ad arrecarsi un rischio come quello di prendere un prestito con cui avviare la propria attività, mettersi in gioco e tanto altro.

Si consiglia di stare attenti e segnarsi gli elementi principali su un pezzo di carta o sulle note del telefono. Inoltre, essendo questa una mini guida, è bene approfondire il tema leggendo altre guide e articoli.

La Campania è nel Sud Italia

La provincia di Salerno come molti sapranno è compresa all’interno della Regione Campania che fa parte del sud Italia e dunque gode del cosiddetto incentivo chiamato “Io Resto al Sud“. Non essendo un bando, questo non ha scadenze ma può essere richiesto in qualsiasi momento.

Questo è un vero e proprio finanziamento a fondo perduto finalizzato ad incentivare la nascita di imprese e realtà imprenditoriali nel meridione italiano.

Requisiti:

  • Non si deve essere proprietari di un’altra impresa
  • Si deve essere disoccupati
  • Bisogna essere under 46 anni
  • Si deve risiedere da almeno 2 mesi in uno dei territori del Sud Italia, tra cui anche i comuni del Centro Italia che hanno subito il terremoto del 2016.

Quanto finanzia Resto al Sud?

Il finanziamento arriva a coprire il 100 % delle spese e con un tetto massimo di 50 mila euro in caso di ditta individuale, mentre 200 mila euro in caso di società con almeno 4 soci.

Quali settori comprende?

L’incentivo Resto al Sud è prevalentemente finalizzato a finanziare le attività imprenditoriali che comprendono la produzione industriale, di artigianato, fornitura di servizi, il turismo e l’erogazione di servizi professionali.

Consigli finali

Sicuramente nel 2020 i settori che maggiormente risultano più redditizi sono i servizi di marketing, vendita online, vendita di corsi e tanti altri. Questi sono i settori che maggiormente stanno resistendo alla crisi economica.

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Sono uno studente laureando in Giurisprudenza, la cui passione per la scrittura mi accompagna sin dal liceo. Sono dirigente di due associazioni, la prima studentesca, la seconda socio-culturale. Mi impegno quotidianamente per migliorarmi e sono aperto a nuove esperienze che mi permettano di crescere, sia professionalmente che come persona. Da tempo sto maturando un progetto personale di accantonamento delle proprie entrate a fini previdenziali, creando dei fondi di risparmio da reinvestire nel mercato azionario.